1. La Storia
  2. Immagini e documenti
  3. Testimonianze

La campagna militare contro la Polonia è legata fin dalle origini alla volontà di germanizzare nuove terre nell'Est dell'Europa. Adolf Hitler, il 6 ottobre 1939, annuncia al Reichstag un "nuovo ordine dei rapporti etnografici": si tratta di effettuare una "pulizia etnica" su larga scala. È previsto uno scambio tra le minoranze tedesche residenti nei territori sotto dominio sovietico e quelle non tedesche che si trovano all'interno del territorio polacco appena conquistato. Responsabile degli spostamenti di popolazione è Heinrich Himmler.
Per espellere gli ebrei e parte dei cattolici polacchi dalle zone annesse verso il Governatorato Generale, si stilano vari piani, che in parte però falliscono perchè il sistema ferroviario non è in grado di reggere spostamenti di centinaia di migliaia di persone e perché i Volksdeutsche, essendo contadini, non possono sostituire la popolazione ebraica urbana. Il piano incontra inoltre una decisa opposizione del Governatore Hans Frank. In due ondate, nell'inverno del 1939-1940 e all'inizio del 1941, vengono spostate in totale almeno 365.000 persone, fra cui 100.000 ebrei. Distretti come quello di Posen, nel Warthegau, e la zona annessa di Danzica-Prussia occidentale sono resi "judenfrei" (liberi dagli ebrei).
Queste azioni toccano anche altre parti della Polonia: gran parte degli ebrei della capitale del Governatorato Generale, Cracovia, viene espulsa nelle città limitrofe; al contrario, quelli delle piccole comunità del distretto di Varsavia sono costretti a traslocare all'inizio del 1941 nell'ex-capitale.
La Polonia occupata funge inoltre da luogo di destinazione degli ebrei del Reich: fra il 1940 e il 1942 arrivano a Łódź, nel distretto di Lublino, e a Varsavia decine di migliaia di ebrei provenienti dalla Germania, dall'Austria, dalla Boemia-Moravia e dalla Slovacchia, alleata con il Reich. Anche alcune migliaia di sinti e rom tedeschi e austriaci sono vittime di deportazioni verso Łódź e il Governatorato Generale.

Legenda: Testimonianze dei persecutori

Simultaneamente si persegue una germanizzazione pianificata della popolazione.6

6 P. Malvezzi, Le voci del Ghetto di Varsavia:1941/1942, Laterza, Bari 1970, p. 174.
Quella è la Terra Santa. Il vincitore afferma che la cultura superiore dei tedeschi non può coesistere con culture inferiori come quelle dei polacchi o degli ebrei. Da che esiste, il distretto della Warta è, secondo loro, una terra tedesca, e, con l'aiuto della Provvidenza, è tornato ai suoi possessori originali.
Ovunque, dove il paese è diventato tedesco ed è stato annesso al Reich, la sventura è sul popolo, e specialmente sugli ebrei. Łódź la prospera, centro commerciale del paese, è diventata un inferno per gli ebrei. Quelli che scappano da lì per rifugiarsi a Varsavia respirano quando arrivano e dicono che qui è un paradiso. Che Dio abbia pietà di loro, e anche di noi.7

Chaim Aaron Kaplan nasce nel 1880 da una famiglia di ebrei russi nel villaggio di Horodyszcze, nei pressi di Baranovichi (nell'attuale Bielorussia). Riceve un'istruzione talmudica nella yeshiva di Mir e studia successivamente pedagogia a Vilna. Nel 1902 si stabilisce a Varsavia, dove fonda una scuola elementare ebraica. Pubblica alcuni libri. Nel 1941 decide di restare nella Varsavia occupata dai nazisti, nonostante la possibilità di ottenere un visto per l'Unione Sovietica. Viene arrestato insieme a sua moglie nella retata del 4 agosto 1942, per essere deportato a Treblinka dove morirà.
Il suo diario, pubblicato in questa edizione per il periodo compreso tra il 1 settembre 1939 e la sera del suo arresto, è una significativa testimonianza sulle condizioni di vita nella città occupata e, in particolare, nel ghetto.

7 C. A. Kaplan, Chronique d'une agonie. Journal du ghetto de Varsovie, Calmann-Lévy, Parigi 2009, p. 99.
Non è da giustificarsi se a causa di spostamenti selvaggi viene evocato il pericolo di gravi epidemie. Per quanto riguarda la Umsiedlung degli ebrei, il Generalfeldmarschall ha sostenuto il punto di vista che questa Umsiedlung sia da mettere in piedi come progettato.8

Hans Frank, nasce nel 1900 a Karlsruhe, diviene avvocato del partito nazionalsocialista e con la spartizione della Polonia, nel 1939, Governatore Generale dei territori occupati. Di seguito sono riportate alcune sue affermazioni tratte da una seduta di governo e riportate nel calendario di servizio in cui si oppone agli spostamenti di popolazione dalle zone annesse nel Governatorato Generale. Verrà giustiziato per i crimini commessi a Norimberga nel 1946.

8 W. Präg & W. Jacobmeyer (a cura di), Das Diensttagebuch des deutschen Generalgouverneurs in Polen 1939-1945, DVA, Stuttgart 1975, pp. 110-111.
Eravamo così confusi a questa notizia, da non sapere quello che ci succedeva.
Dopo cena sono venuti parecchi contadini, sono venuti a farci visita, perché non ci saremmo stati più. Quando ho pensato che dobbiamo partire da qui, allora sono dovuto uscire fuori, ho pianto tanto che sono rimasto per più di mezz'ora a singhiozzare. Dopo che mi sono calmato un po', sono rientrato in casa.9

Dawid Rubinowicz è un bambino di 12 anni quando inizia a scrivere il suo diario, nel quale riporta le vicende del suo villaggio, Krajno, nei pressi di Kielce, e della sua comunità ebraica. Le vicende narrate riguardano gli anni 1940-1942. Morirà a Treblinka.

9 D. Rubinowicz, Il diario di Dawid Rubinowicz, Einaudi, Torino 2000, pp. 34-46.